PIEVANI NELLA PROVA ORALE DI MATEMATICA:
UN PONTE TRA ECOLOGIA E
ANALISI
L’esame di Stato, con la sua struttura interdisciplinare, offre occasioni preziose per collegare saperi apparentemente distanti. Un esempio emblematico è la traccia B3 della prova scritta di italiano (tratta da Telmo Pievani, Un quarto d’era (geologica) di celebrità, in Sotto il vulcano, Feltrinelli, 2022), che affronta temi ecologici attraverso dati quantitativi su biomassa e massa antropogenica. Oltre a sviluppare competenze linguistiche, questo testo si presta a un’inedita rilettura matematica. Propongo qui un’esperienza condotta all’orale di matematica, dove uno studente ha analizzato i dati di Pievani con strumenti matematici, trasformando un saggio filosofico-scientifico in un laboratorio di modellizzazione.
Pievani segnala due dati cruciali:
- Massa antropogenica e biomassa hanno raggiunto 1,1 teratonnellate (TT) ciascuna;
- La massa antropogenica raddoppia due volte ogni 20 anni.
Queste informazioni, estrapolate dal contesto umanistico, sono diventate terreno fertile per un’indagine matematica interdisciplinare.
Dalla teoria alla pratica: l’esperienza d’esame
Durante il colloquio, ho presentato il testo, integrato con dati supplementari (superficie continentale: 150 milioni di km²; spessore crosta: 0,05 km; densità media: 2600 kg/m³). L’obiettivo? Verificare la capacità di tradurre fenomeni complessi in modelli quantitativi. Lo studente ha affrontato tre sfide:
1. Rapporto massa antropogenica/crosta terrestre.
Dopo aver calcolato il volume della crosta continentale, ne ha determinato la massa usando la densità media. Ha quindi stabilito il rapporto tra la massa antropogenica attuale (1,1 TT) e quella della crosta terrestre.
2. Modellizzazione della crescita.
Data la dinamica di raddoppio ogni 20 anni, ha ricavato:
- La funzione analitica della velocità di crescita;
- La sua primitiva M(t), descrivente la massa totale nel tempo.
3. Proiezione futura.
Utilizzando il modello, ha calcolato la percentuale di massa antropogenica sulla crosta terrestre dopo 80 anni.
Competenze in dialogo
L’attività ha richiesto non solo calcoli, ma saperi trasversali:
- Geometria per modellizzare la crosta;
- Analisi per funzioni, derivate e integrali;
- Ecologia per interpretare l’impatto dei risultati.
Lo studente ha dimostrato come la matematica possa "dialogare" con le scienze ambientali: la crescita esponenziale del punto 2, ad esempio, ha aperto una riflessione sulla sostenibilità e le sue conseguenze planetarie.
Conclusioni didattiche
L’esperienza conferma che:
- I testi non matematici sono risorse sottoutilizzate per l’insegnamento della matematica;
- L’orale interdisciplinare valuta problem solving contestualizzato, oltre le nozioni;
- La modellizzazione crea ponti tra discipline: i numeri di Pievani hanno generato equazioni, derivate, integrali e riflessioni critiche sul rapporto uomo - ambiente.
Così, un testo filosofico è diventato un laboratorio matematico: dove i numeri di Pievani hanno smesso di essere statistiche passive, per trasformarsi in equazioni vive che interrogano il futuro del pianeta. B.N diritti riservati
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