MATURITÀ: ADDIO ALLA CREATIVITÀ?
1. Introduzione: Dal bigliettino all’immagine
La mia esperienza con gli esami di Stato, in particolare la prova orale, rappresenta un viaggio personale e professionale che rispecchia l'evoluzione della pedagogia. È iniziata nel 1977 in Albania, quando da studentessa mi confrontavo con tre materie fondamentali: letteratura, matematica e filosofia.
Il momento cruciale era il sorteggio: un bigliettino numerato che, estratto a caso, corrispondeva alla rispettiva domanda. Questa modalità generava un'ansia paralizzante. Trovarsi di fronte a un centinaio di domande, temendo che uscisse proprio l'unica non sufficientemente approfondita, rischiava di far svanire completamente il piacere di esprimersi.
Ho ritrovato un'eco di quel "bigliettino della sorte" negli esami di Stato italiani, a partire dal 2018, questa volta nel ruolo di docente. Qui, il sorteggio era sostituito da immagini utilizzate come spunto. L'approccio cambiava radicalmente: non più un argomento predefinito da affrontare, ma un'immagine da interpretare. Era lo studente a dover "leggere" la metafora visiva, selezionando in autonomia gli argomenti più pertinenti per le diverse discipline d'esame.
Il modello del 2018 non mirava solo a valutare le competenze cognitive, ma anche a promuovere la dignità e la consapevolezza dello studente, poiché valorizzava la capacità di creare connessioni interdisciplinari anziché la mera memorizzazione, trasformando il candidato da "oggetto" della valutazione a soggetto attivo del proprio colloquio.
2.
L'Immagine di spunto
L'immagine mostra una bottiglia piena d'acqua colorata, contenente piccoli pesci di plastica e conchiglie: un vero e proprio "mare in bottiglia". Questa è stata una delle proposte presentate dalla commissione d'esame di Stato durante la prova orale.
Apparentemente semplice, questa immagine racchiude in realtà notevoli spunti di interdisciplinarità.
L'approccio interdisciplinare:
Matematica: La bottiglia come solido di rotazione; il calcolo del volume tramite integrale definito; problemi di ottimizzazione (area minima per capienza massima).
Simbolismo e Filosofia: L'inversione dei ruoli: nella realtà le bottiglie inquinano il mare, mentre qui è il mare (seppur in miniatura) a essere contenuto nella bottiglia. Una sorta di "Arca di Noè al contrario" che tenta di salvare la natura dal disastro umano, evidenziando il punto critico a cui siamo giunti.
Fisica e Chimica: La spinta di Archimede, la densità dei corpi, il processo di degradazione della plastica.
Educazione Civica/Ambientale: Il tema dello sviluppo sostenibile e dell'inquinamento da plastiche.
Italiano/Arte: Il potere della metafora visiva e del simbolismo nell'espressione artistica.
Meccanica: Ingegneria dei materiali, proprietà meccaniche.
In questo tipo di esposizione orale, lo studente dimostra non solo conoscenze specifiche, ma soprattutto capacità di organizzazione logica, competenza nel creare connessioni tra diversi ambiti del sapere e creatività nell'interpretazione e nell'improvvisazione.
3. La
Metamorfosi dell'esame orale: L'analisi e grafico
https://www.youtube.com/watch?v=dRYxAoci1vk
L’esame
orale di Maturità in Italia è stato, nel corso dei decenni, un autentico termometro
delle priorità educative del Paese.
3.1. La fase di specializzazione (dal 1977)
Impatto: Favoriva la riproduzione fedele dei contenuti (barra blu al valore massimo) e scoraggiava la visione d'insieme, limitando lo sviluppo di competenze di connessione tra i saperi.
Impatto: Le barre dell'organizzazione logica (arancione) e delle competenze di connessione (verde) raggiungono il massimo livello . La scuola cercava l'unità del sapere e pensiero sistemico, sebbene la prova rimanesse ancorata a un percorso
3.3. Il
Picco della creatività (riforma, dal 2018)
Impatto:
3.4. Il ritorno alla certezza (Modello attuale, dal 2025)
Focus: L'orale riparte da argomenti trattati in classe e da esperienze pratiche (PCTO), eliminando immagini o materiali inediti.
Impatto: Si prevede un calo della creatività (barra azzurra) e un ritorno al predominio della riproduzione dei contenuti (barra blu). Il sistema premia la fedeltà al programma e l'affidabilità della conoscenza verificabile, a scapito della rischiosa libertà dell'invenzione e dell'espressione del pensiero laterale.
4. Conclusione: Un bilancio tra misurazione e ispirazione
L'andamento delle barre nel grafico delinea una chiara curva educativa: un progressivo aumento della complessità cognitiva fino al 2018, seguito da un'inversione di tendenza verso una maggiore linearità.
Questo andamento rivela come la scuola italiana continui a oscillare tra l'esigenza di valutare (misurare) e la speranza di ispirare (creare). Il modello del 2018 ha rappresentato un momento di equilibrio in cui, seppur brevemente, conoscenza e creatività si sono trovate in sintesi.
L'attuale inversione di rotta, con l'abbandono progressivo degli spunti inediti, finisce per preparare studenti sì efficienti nella riproduzione, ma meno attrezzati ad affrontare le sfide imprevedibili del mondo reale, quel contesto in cui i "bigliettini" da pescare sono proprio quei problemi complessi e inattesi che richiedono capacità di interpretazione e creatività.
5. Rischio di antitesi nell'era digitale: l'IA e la necessità della creatività
Il ritorno a un modello d'esame rigido, basato sulla riproduzione di contenuti e sulla prevedibilità, costituisce una netta antitesi rispetto alla realtà contemporanea.
Viviamo in un'epoca in cui studenti e professionisti sono costantemente immersi in un flusso incessante di informazioni, con testi, immagini e soluzioni immediate, spesso generate dall'Intelligenza Artificiale. In un contesto del genere, dove le macchine possono replicare e organizzare contenuti con facilità, la riproduzione fedele dei saperi (il picco della barra blu nel grafico) perde progressivamente valore come competenza distintiva.
Le abilità che il mercato del lavoro e la società contemporanea richiedono sono proprio quelle che il modello 2018 - il "Picco della Creatività" - intendeva misurare:
Capacità di interpretazione e improvvisazione (Creatività): saper porre domande pertinenti, leggere tra le righe e costruire percorsi logici a partire da spunti inediti.Competenze di connessione (Pensiero Sistemico): integrare conoscenze provenienti da ambiti diversi per risolvere problemi complessi.
Emarginare o non valorizzare adeguatamente queste qualità dell'intelligenza umana in una prova di Stato, in un momento storico dominato dalla potenza dell'IA generativa, costituisce un controsenso formativo. Se l'IA garantisce l'efficienza della riproduzione, alla scuola dovrebbe spettare il compito di concentrarsi sull'efficacia della creazione. Un esame che riduce lo spazio alla creatività rischia di formare non i leader del futuro, ma meri esecutori degli algoritmi.
Questo articolo vuole essere un invito a riflettere sulla struttura del nostro sistema educativo: quali "bottiglie" (valori, discipline, confini) stiamo usando per preservare la nostra "acqua" (talenti, energie, identità)? E dove, invece, stiamo "inquinando" applicando strutture inadeguate?
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