In pensione, ma il cervello non ha ancora ricevuto lettera di congedo In questo nuovo anno scolastico, io mi trovo lontano dalla cattedra… ormai da un anno. Eppure, l’inizio dell’anno scolastico continua ad avere qualcosa di familiare. È vero: andare in pensione significa avere finalmente più tempo per sé, per quelle passioni, quegli hobby e quei progetti che negli anni di lavoro sono rimasti spesso in fondo alla lista, in attesa di un momento che non arrivava mai. Ma c’è un piccolo particolare: la scuola ti lascia delle abitudini difficili da mandare in pensione. Ti alzi la mattina con un piano operativo già dettagliato in testa. Cominci a fare quello che avevi pensato il giorno prima, passi da un’attività all’altra, sistemi, scrivi, leggi, programmi… e arriva la sera. Ti concedi magari un film su Netflix, possibilmente con qualche riferimento alla scuola, perché evidentemente anche la pensione non riesce a cancellare certe deformazioni professionali. E pensi: "Questo sare...
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