Una mostra in cui la fotografia diventa equazione, e i volti delle persone sono le incognite di un sistema lineare di relazioni che non ammette un’unica soluzione. L’autore, fotografo e scrittore, ci conduce in un universo in bianco e nero dove i personaggi non parlano, ma ci osservano come incognite silenziose all’interno di un sistema di equazioni lineari. Non offre risposte, apre invece la via all’interpretazione. Nel silenzio delle immagini, le sue frasi brevi risuonano come formule semplici che racchiudono mondi complessi. Nella fotografia d’apertura compaiono due figure: lui in un equilibrio stabile, solido; lei invece sospesa in un’incertezza visibile. Il suo corpo leggermente inclinato suggerisce un’oscillazione tra l’avvicinarsi e l’allontanarsi, tra la presenza e la fuga. Qual è l’equazione (la relazione) che li lega? È una sola? Ognuno di loro può essere visto come un punto di accumulazione: lui, dove i pensieri arrivano e si calmano; lei, dove le tensioni si concentra...